Come promuovere un evento digitale B2B

  • 25 Maggio 2020

Covid-19 sta continuando ad influenzare le nostre vite, nonostante le cose stia lentamente (e leggermente) migliorando. Niente di nuovo, ma nel digitale le cose stanno cambiando.
Impossibile non notare un continuo spostamento di eventi sul digitale. Aziende, enti fiera e associazioni stanno migrando online per cause di forza maggiore. Quindi, dopo aver visto come creare un evento online, vorrei fare una disamina sulla promozione di un evento online.

A mio modesto modo di vedere non bisogna scartare nessun mezzo a nostra disposizione, Mi riferisco infatti ad un mondo B2B, dove la forte verticalizzazione preclude grandi numeri e molti luoghi da sfruttare. I mezzi a disposizione di un’azienda sono quindi:

  • il sito internet
  • il canale Youtube
  • la pagina LinkedIn aziendale
  • riviste (cartacee) di settore
  • i motori di ricerca
  • il proprio database clienti

Il compito del buon marketer è creare un buon loop intorno all’utente, così’ da convincerlo della bontà della proposta. Analizziamoli tutti singolatmente.

Il sito internet

Parto dal presupposto che il sito internet sia già ottimizzato lato SEO e lato performance, questo non per evitare argomenti per andare dritti al dunque. Un sito su cui è stato fatto un buon lavoro circa il posizionamento sui motori di ricerca e sulle performance è un sito che si fa trovare più facilmente e che si lascia navigare con facilità e in maniera intuitiva da parte del visitatore. Questo è un aspetto assolutamente primario in quanto stiamo parlando di eventi digitali, un a vera e propria novità, nel B2B, ambiente solitamente poco incline ai cambiamenti.
Quindi, considerato il sito come qualcosa su cui si è già ben lavorato possiamo considerare il sito come un vero e proprio hub di contenuto. Cosa significa questo?
Significa che il sito web ospiterà tutte le informazioni possibili ed immaginabili sull’evento, senza demandare ad altri luoghi tale funzione; tutt’al più altri siti o riviste potranno avere lo stesso tipo di contenuto, ma il punto di partenza deve essere il sito internet. Dopo di che, per rafforzare il suo ruolo sarà il caso di creare un mini piano editoriale che presenti l’evento (es. se all’interno dell’evento ho 4 conferenze posso pensare di ospitare due contenuti per conferenza, in modo che sia un mini percorso di avvicinamento a tale conferenza). Nel farlo si può pensare di integrare il proprio canale Youtube, ricordandosi di linkare la pagina di blog corrispondente su un video di approfondimento ( o su un video il cui articolo linkato rappresenti un approfondimento). L’importante sarà quindi creare contenuto perché esso si posizionerà nelle SERP, sarà materiale da poter utilizzare per newsletter e/o campagne DEM e sopratutto ci permetterà di pubblicizzare l’evento come meglio si vuole, senza limiti se non la propria voglia di fare.

Il canale Youtube

Questo è probabilmente il canale meno sfruttato nel B2B e rappresenta, a mio parere, una delle più grandi mancanze di ogni azienda. Youtube è il secondo motore di ricerca più utilizzato, ciò significa solo una cosa: l’utenza c’è già, bisogna solo saperne catalizzare l’attenzione.
Per un’azienda B2B parlare di assistenza tecnica è sempre un’occasione dalla duplice valenza: la prima è quella di dimostrare la propria presenza a fianco del cliente anche dopo l’acquisto, la seconda è ovviamente la possibilità di comunicare con altri potenziali clienti.
La tecnologia è qualcosa che tiene sempre incollate le persone ad un video: deve essere spiegata con parole semplici e con esempi comprensibili ai più, magari toccando aspetti della vita di tutti i giorni.

Se qualcuno ha qualche dubbio può sempre dare un’occhiata qua.
case history, che siano la presentazione con dati reali o che siano più vicini ai white paper, sono un modo per parlare di come si risolve un problema con un prodotto. Rappresentano un’occasione unica per poter mostrare come si applicano i prodotti senza dover fare una spiega infinita ed inutilmente didascalica.
Last but not least, se in azienda il morbo del video e del digitale inizia a coinvolgere i più, è possibile anche organizzare webinar pensati appositamente per promuovere l’evento, magari può essere l’occasione per regalare un particolare sconto o un determinato pacchetto di servizi, così da dargli valore e renderlo un appuntamento atteso.

La pagina LinkedIn aziendale

Se abbiamo bisogno di un canale qualificato per portare buon traffico verso il sito, non possiamo che pensare ad una pagina LinkedIn.
La pagina aziendale, oltre ad essere un buon canale di comunicazione interna, è l’occasione per divulgare i contenuti pubblicati sul sito o per crearne di ad hoc. Ovviamente si può partire dai contenuti già pubblicati o scriverne e pensarne ex novo. Dipende anche da quanta forza si ha.
L’altra opportunità rappresentata da Linkedin è sicuramente la pubblicità: da questo punto di vista, accantondando le tipologie di campagne offerte dalla piattaforma, possiamo, pensare a diversi modi di promuovere un evento digitale. Infatti possiamo fare una campagna dedicata a determinate aziende (magari quelle con cui abbiamo perso delle offerte, che è un po’ come fare pressione sulla concorrenza senza tirarla in ballo). Oppure possiamo rivolgerci a persone che hanno determinati interessi, il match è facilmente realizzabile utilizzando i dati provenienti da Google Analytics (ok, gli interessi non combaciano perfettamente, ma lavorandoci su un po’…). Oltre chiaramente a quelle azioni push che ci permettono una piattaforma di advertising cpaace di intercettare una domanda latente.

Riviste Cartacee

Mai dimenticarsi della carta stampata nel B2B! Può sembrare anacronistico e uno spreco di soldi, ma così non è. La verità vera è che un certo tipo di target, e magari C-Level, sono ancora legati alla carta. Questo significa non poterne fare a meno. Bisogna solo integrarla al digitale, magari tramite QR Code o tramite un link di invito molto semplice (e qui torna utile un sito ottimizzato anche per il mobile!). Se la pubblicità è fatta bene e magari è accompagnata da un articolo il gioco è (quasi() fatto. E dico quasi perché qui un’azienda trova un’utenza molto dura a cambiare.

Motori di ricerca

Tenere sempre sotto controllo la domanda consapevole è anche una strategia di difesa dalla concorrenza, non solo di attacco.
I motori di ricerca sono capaci di intercettare una domanda nel momento in cui essa viene espressa, una concomitanza piuttosto forte a cui è difficile rinunciare.
In questo modo si può anche verticalizzare promuovendo i singoli workshop dell’evento o la tavola rotonda. Di sicuro si è certi che l’utenza intercettata è effettivamente interessata al tipo di evento.
L’accortezza sarà quella di tenere sotto controllo i risultati della campagna Linkedin e misurare le performance, cercando di evitare la cannibalizzazinoe dei risultati ottenuti sul social network.

Il proprio DataBase clienti

E’ vero che si organizza un evento online per trovare nuovi clienti e nuove opportunità, ma è anche vero che il supporto dei già clienti, specie se soddisfatti!, può rappresentare un’autentica marcia in più.
Possono essere coinvolti in diversi modi, attraverso newsletter o specifiche DEM. Oppure si può isolare un piccolo gruppo di clienti top e pensare di contattarli direttamente via telefono. Ovviamente, non cerchiamo l’esclusiva partecipazione dei nostri già clienti, però come già detto essi possono essere un ottimo inizio o un ottimo viatico per la promozione dell’evento.

Promuovere un evento digitale non è semplice, non offre molti spazi, ma come penso di aver mostrato, lascia qualche buona opportunità da cogliere.
Ora non mi resta che testare qualche piattaforma di qualche evento e fare un nuovo posto proprio di su esse, per capire comi si organizzano gli altri!

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