Google My Business: digital marketing (anche per il) B2B!

  • 7 Luglio 2020
Che cosa è Google My Business

Google My Business è uno strumento gratuito e facile da usare che permette ad attività e organizzazioni di gestire la propria presenza online su Google, compresi Ricerca e Maps. Se verifichi e modifichi le informazioni sull’attività commerciale, puoi aiutare i clienti a trovare la tua attività e raccontare la tua storia.

Abbastanza chiaro, no!? Ma detto in maniera ancora più semplice, Google My Business è questo

Ovvero quel box in cui compaiono un sacco di informazioni utili per clienti e aziende. Google My Business (d’ora in poi GMB) è lo strumento per controllare quelle informazioni. Di tale strumento possono beneficiarne i piccoli negozi fino alle grandi aziende, è molto duttile e trasversale, ma soprattutto è utilissimo sia per informare correttamente i potenziali clienti che per dare le giuste indicazioni al motore di ricerca, grazie a GMB possiamo anche perfezionare la nostra localizzazione su Google Maps.

Quindi nella scheda GMB possiamo inserire l’indirizzo, gli orari, il sito web, il numero di telefono, le foto dei prodotti, i servizi offerti e si possono anche scrivere dei post da divulgare. Il tutto in un semplice box presente nella prima pagina di Google.

Registrarsi a questo servizio è piuttosto semplice, basta aver un account Google e poi entrare da questo link, seguendo poi i dati che vengono richiesti.

Google My Business esempio

Ti verranno chiesti

  • il nome dell’attività
  • l’indirizzo
  • se consegni a domicilio ti verrà chiesta l’area che riesci a coprire col tuo servizio
  • la tipologia di attività
  • il numero di telefono e il sito web (facoltativo)

Inseriti questi dati viene richiesta la conferma che può avvenire tramite inserimento di codice inviato tramite cartolina o tramite una telefonata al numero di telefono inserito precedentemente.

Cosa posso fare con Google My Business

Una volta registrati inizia il bello. La colonna qui di fianco indica quanti e quali opzioni ci offre questo strumento.

Alla voce Post possiamo creare dei veri e propri post, che si posizioneranno sotto il box informativo. Sono comunicazione identiche a quelle che potremmo fare tramite la nostra pagina LinkedIn, solo che in questo caso vanno direttamente in SERP.
Attraverso Informazioni possiamo gestire, indirizzo, area copertura servizio, orari, numero di telefono, una descrizione dell’attività: di fatto è una sezione che potrebbe somigliare all’unione delle pagine About Us e Contacts di un sito aziendale (o di un negozio!).

La sezione Statistiche è a mio parere la più interessante e ricca di spunti, ci dice infatti le query per cui una determinata attività viene cercata su web e come l’attività viene trovata su web. Perché questo distinguo? Perché, e cito la guida di GMB, in questa sezione troviamo i dati inerenti la Ricerca diretta, il (la?!) Discovery e il Nome del Brand, che rispettivamente stanno ad indicare:

  • Ricerca diretta persone che hanno trovato la tua scheda cercando l’indirizzo o il nome dell’attività
  • Discovery persone che hanno trovato la tua scheda cercando una categoria, un prodotto o un servizio
  • Nome del brand persone che hanno trovato la tua scheda cercando un brand correlato alla tua attività

La seconda categoria è probabilmente la più importante, questo perché ci dice se riusciamo ad intercettare quelle ricerche che definirei “latenti”, ovvero che non ci hanno cercato direttamente e volontariamente, ma di fatto sono ricerche per noi interessanti.  Se volessimo spingere determinati prodotti, nessuno ci vieta di consultare Google Analytics per analizzare il traffico del nostro sito e aggiungere alla scheda GMB quei prodotti che registrano più visite sul nostro sito (o più clic, o più conversioni, questo dipenderà un po’ dal tipo di business e dagli obiettivi che l’azienda si sta dando).

Scorrendo ancora la colonna possiamo gestire le Recensioni, attraverso l’apposita voce, e magari segnalare quelle che riteniamo inopportune o rispondere se è il caso (ed è sempre il caso, anche solo per ringraziare!), i Messaggi che riceviamo, e le Foto che ogni tanto dovremmo preoccuparci di cambiare. Un’altra mossa molto intelligente potrebbe essere quella di pubblicare foto di eventi che si stanno tenendo in quel periodo (fiere, convegni, open house) o addirittura visite di clienti in stabilimento. In questo modo GMB diventa un ulteriore strumento di comunicazione (e di marketing) da aggiungere a quelli già presidiati, con una doppia valenza: quella di instant marketing e quella di (quasi) un social.
I Prodotti sono un altro mezzo per gestire la comunicazione e magari legarli una determinata offerta (ricordate che avete la possibilità di inserire veri e propri post nella vostra scheda!). Potete caricare un’immagine, il nome del prodotto, il prezzo, la descrizione e, ancora più importante, gestire le categorie dei prodotti che inserite. Di fatto GMB si può inquadrare come una vera e propria sezione distaccata del vostro sito (o per chi non ne ha uno è un ottimo sostituto), con la possibilità di agire lato marketing direttamente in SERP. L’ultima voce personalizzabile è quella della call to action e qui le opzioni sono 4:

  • ordine online
  • acquista
  • ulteriori informazioni
  • vai all’offerta

Queste voci non fanno che confermare quanto detto finora: GMB può essere un sostituto del sito (o dell’e-commerce) per realtà piccole che magari non riuscirebbero a sostenere l’onere di un simile investimento, oppure un ulteriore canale, e in SERP per di più, realtà più grandi o B2B.

Local SEO e Brand Management

Tutto questo bell’elenco di possibilità sottintende un altro vantaggio offerto da GMB, ovvero quello di essere strumento di Local SEO. Che cos’è la Local SEO? Non è altro che l’ottimizzazione per i motori di ricerca per una determinata area geografica (e infatti GMB vi chiede il raggio in cui erogate i vostri servizi!) e GMB sta diventando sempre più la pedina più importante per questo genere di attività, in quanto fornisce direttamente al motore di ricerca delle informazioni che altrimenti dovreste fornirgli per altre vie.

Oltre alla Local SEO e alla comunicazione, GMB è capace di essere strumento di brand management.
Nella mia esperienza, quando ci si trova di fronte a realtà aziendali abbastanza complicate, magari gruppi industriali all’interno dei quali diverse (completamente diverse!) realtà aziendali convivono nella stessa palazzina (ovvero hanno lo stesso indirizzo) GMB ti aiuta a fare chiarezza e ad aiutare il motore di ricerca a fornire la risposta corretta alla query del navigante.

Quindi GMB aiuta le grandi aziende B2C, che magari hanno problemi nel gestire la localizzazione dei negozi sul territorio, aiuta anche aziende B2B i cui problemi sono per lo più legati alla web identity, alla possibilità di presentare i prodotti, e ai canali di marketing digitale che nel B2B scarseggiano sempre, oltre a tutto ciò è un valido supporto per i piccoli negozi. I piccoli negozi poi potrebbero approfittare della ghiotta opportunità offerta da Google con la gratuità della vetrina di Google Shopping, una combo sicuramente ad alto potenziale che permette, almeno sulla carta e online, di poter competere con realtà più strutturate. Non è tutto oro ciò che luccica, non c’è niente di semplice e scontato, però Google My Business unito a Google Shopping potrebbe essere l’accoppiata vincente per iniziare ad uscire dal brutto momento economico che ci ha lasciato il covid-19.

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